sicurezzaantincendio - STUDIO CHIERICI

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SICUREZZA
ANTINCENDIO
ANTINCENDIO
IMPIANTI PER LA PREVENZIONE
E LA SICUREZZA ANTINCENDIO


Il Testo Unico per la Sicurezza disciplina la prevenzione incendi sui luoghi di lavoro e nella versione aggiornata a maggio 2014, inserisce esplicitamente in calce al testo stesso il Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro”.
Sudio Chierici
ESperienza e Professionalità
DISCLIPLINA
LEGISLATIVA

Il DM 12 aprile 2019, anche detto DM Antincendio, prevede che le norme tecniche di prevenzione incendi si applichino alla progettazione, alla realizzazione e all’esercizio delle attività elencate nell’Allegato I del DPR 151/2011 prive di una regola tecnica verticale, ossia per le attività “soggette e non normate“. Ad esempio, questo obbligo riguarda officine e laboratori, stabilimenti dove si producono sostanze ritenute a rischio, depositi di carta e legnami, fabbriche per la produzione di arredi, materiale elettrico, lampade, laterizi e cementifici. Anche gli alberghi, le scuole (eccetto gli asili nido) e gli edifici tutelati dal Codice dei Beni Ambientali e del Paesaggio – ai sensi del D.lgs 42/2004 – aperti al pubblico e destinati a contenere biblioteche, archivi, musei, gallerie, esposizioni e mostre.

Antincendio: normative generali
DM 3 agosto 2015Codice di Prevenzione incendi:
Vengono approvate, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, le norme tecniche di prevenzione incendi di cui all’allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.DPR 1 agosto 2011Regolamento di prevenzione incendi:
Il regolamento individua le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e disciplina, per il deposito dei progetti, per l’esame dei progetti, per le visite tecniche, per l’approvazione di deroghe a specifiche normative, la verifica delle condizioni di sicurezza antincendio che, in base alla vigente normativa, sono attribuite alla competenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. D.Lgs 9 aprile 2008Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro:
Ogni attività lavorativa deve occuparsi della sicurezza antincendio designando all’interno dell’organico degli addetti specializzati: le regole principali sono l’informazione e la formazione per i dipendenti.
DM 9 marzo 2007 - Prestazioni di resistenza al fuoco:
Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione nelle attività soggette al controllo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
D.Lgs 8 marzo 2006Funzioni e compiti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco:
Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, a norma dell’articolo 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229.
DM 10 marzo 2005 Classi di reazione al fuoco:
Classificazione dei prodotti da costruzione nelle opere per le quali è prescritto il requisito della sicurezza in caso d’incendio. Segnaliamo anche il DM 16/02/2009 in materia di Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo.
Circolare n. 4 1 marzo 2001Prevenzione incendi e disabilità:
Disposizioni relative alla prevenzione incendi e alla sicurezza delle persone con disabilità: verifica e controllo del rispetto delle linee guida sulla gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro dove siano presenti persone disabili.
DPR 6 giugno 2001 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia:
All’articolo 80 viene fatto riferimento al rispetto delle norme antisismiche, antincendio e di prevenzione degli infortuni.
DM 19 agosto 1996 Prevenzione incendi attività in locali di pubblico spettacolo:
Riguarda l’insieme di fabbricati, ambienti e luoghi destinati allo spettacolo e trattenimento, nonché i servizi ed i disimpegni ad essi annessi.
DM 9 aprile 1994 Regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio di attività ricettive turistico-alberghiere:
Il testo è stato successivamente aggiornato con le modifiche introdotte dai DM 6/10/2003 e DM 3/3/2014.
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